Sulle strade di C’era una volta a … Hollywood!

Il nono film di Quentin Tarantino è un omaggio alle ossessioni del regista e alla sua nostalgia per gli anni d’oro di Hollywood.

Los Angeles ha conservato i luoghi autentici di quel periodo, che sono ben visibili all’interno delle scene del film.

Eccovi la mappa dei principali luoghi che appaiono nel film.


La star dei western tv Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) viene introdotto col suo amico e stuntman Cliff Booth (Brad Pitt) da un’intervista in bianco e nero sul set dello show di  Rick “Bounty Law”.

L’ambiente western che vediamo è il Melody Ranch, che si trova a Newhall, vicino a Santa Clarita.

Aperto nel 1915, il ranch appare in moltissime pellicole di John Wayne, e qui Tarantino ha girato diverse scene di Django Unchained.
Il Melody Ranch ospita un museo con la più ampia collezione di film memorabilia.

Cantellato Bounty Law, Rick teme il declino della sua carriera e incontra il suo agente Marvin Schwarz (Al Pacino) che gli propone un film western in Europa. L’incontro avviene in un’istituzione di Hollywood: Musso and Frank Grill, al 6667-9 di Hollywood Boulevard.

Aperto nel 1919, é il più vecchio ristorante di Hollywood che, incredibilmente, è rimasto identico ad allora: soffitti alti, pannelli in legno scuro e comodi separé rossi. I camerieri indossano le stesse livree di quando venivano serviti clienti abituali come Charlie Chaplin e Greta Garbo. Negli anni ’30 divenne la meta di sbornie per scrittori come James M Cain, Raymond Chandler e Charles Bukowski.

Sorge una nota inquietante quando viene rivelato che Rick vive a Cielo Drive nel Benedict Canyon: un indirizzo che è inciso nella storia di Hollywood. Rick é infatti il vicino di casa del regista Roman Polanski, sulla cresta dell’onda per il suo film Rosemary’s Baby, e della moglie incinta Sharon Tate (Margot Robbie).

Il tornante che porta alla casa è davvero quello di Cielo Drive, luogo del terribile massacro compiuto da Charles Manson. Trent Reznor dei Nine Inch Nails vi registrò negli anni 90 l’album “The Downward Spiral”.

Oggi la casa originaria non esiste più e il terreno ospita una villa in stile mediterraneo. Tutto è cambiato, per cancellare ogni traccia del macabro evento.

Nella storia parallela, le ragazze hippie della comune di Charles Manson vanno a rifornirsi di cibo da Super A Foods, al 2924 Division Street di Cypress Park. Il supermercato é apparso anche in una scena di A star is Born, con Lady Gaga e Bradley Cooper.

I paparazzi accolgono Sharon e Roman all’aeroporto di Los Angeles (LAX) . Il set è l’interno del Terminal 6: potreste riconoscere il mosaico sui muri: c’erano anche nelle scene di apertura di Jackie Brown. Vediamo la stessa scena anche quando Rick torna dall’Europa dopo la sua esperienza nello spaghetti western.

Roman e Sharon vanno ad una festa alla Playboy Mansion di Hugh Hefner. Questo è però un “falso storico”, perchè all’epoca la casa non esisteva, ma era un cimelio di Hollywood che Tarantino desiderava assolutamente inserire nel film.

Sempre sulla Hollywood Bulevard vediamo il Pussycat Theatre, cinema porno dell’epoca, oggi chiamato Hologram USA.

Le storie si incrociano quando Cliff da un passaggio a una delle ragazze di Manson (Margaret Qualley), che vive allo Spahn Movie Ranch a Chatsworth.

Questa era la base per la “famiglia” Manson, di cui lei fa parte.

Quando Marvin chiama Rick Dalton a “Roma”, lo fa dal lussuoso interno in stile art deco del ristorante Cicada, costruito negli anni ’20.
Il ristorante appare anche nella scena delle “lumachine” del film Pretty Woman e, più recentemente, in Mr and Mrs Smith e nelle prime scene del film Suicide Squad.

Il tempo scorre verso la fatidica sera dell’8 agosto.
Sharon Tate e i suoi amici cenano al El Coyote Mexican Cafe, 7312 Beverly Boulevard: cenarono davvero qui quella fatidica notte del 1969.

Tarantino segna l’ultimo atto con un montaggio di luci al neon che mentre l’oscurità scende sulla città.

Tra questi ci sono sono quelli di Taco Bell,  del Pacific Cinerama Dome e, soprattutto, il Vine Theatre, al 6321 Hollywood Boulevard che mostra Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli: un piccolo ma significativo omaggio al maestro scomparso nell’estate del 2019.

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