Le Location di AMADEUS


Il capolavoro pluripremiato di Milos Forman, uscito nelle sale nel 1984, ha lasciato in ciascuno spettatore un segno indelebile e, molto spesso, un grande amore per la musica di Mozart.
Un anziano Salieri, chiuso in un manicomio ormai vecchio e senza pace, racconta al suo confessore la storia di Wolfgang Amadeus Mozart, arrivato da Salisburgo alla corte viennese dell’imperatore Giuseppe II, figlio di Maria Teresa d’Austria.  Fu proprio Salieri, all’epoca musicista di corte ammirato e rispettato, a promuovere l’artista. In poco tempo Mozart e il suo immenso talento suscitarono grandi entusiasmi, ma anche inimicizie e gelosie. Salieri fu costretto a riconoscere i limiti della propria professionalità musicale, iniziando al contempo a nutrire un autentico odio verso Mozart: ne ammira l’arte ma ne condanna il comportamento insolente e sboccato. Quando però Amadeus, nonostante gli impedimenti che Salieri architetta per ostacolarlo, roso dall’invidia, sembra comunque trionfare nell’animo del Sovrano, giura a se stesso che non avrebbe avuto pace finché il rivale non fosse morto. Seppur con grandi successi, Mozart alla fine della sua breve vita si trova povero e abbandonato dalla moglie Costanza, e costretto ad accettare di comporre un Requiem dettandolo allo stesso Salieri, perché troppo malato. 




Sebbene la vicenda narrata nel film sia ambientata prevalentemente a Vienna, la produzione scelse come luogo delle riprese Praga. Le prime scene del film, quelle in cui appare Salieri, rinchiuso in un manicomio dopo un tentato suicidio, sono state girate a Invalidovna, struttura progettata nel XVIII secolo sul modello degli Invalides di Parigi, per la cura dei militari invalidi. Utilizzato prima come archivio di Stato e poi come sede di alcune istituzioni, è oggi in uno stato di semiabbandono. 



E’ invece il palazzo dell’Arcivescovo o Gryspek, nella Piazza Hradcany, l’edificio utilizzato per ambientare la corte di Giuseppe II d’Austria. Il palazzo venne eretto intorno al 1660 dall’arcivescovo Antonín Brus of Mohelnice, come ampliamento del rinascimentale palazzo Gryspek. Monumentale  è la sua facciata rococò, ideata durante un ulteriore ampiamento della costruzione nel 1764. 


Wallenstein Palace è invece la location dove è stata girata la scena del concerto per pianoforte in onore dell’imperatore. Il palazzo si trova a Malá Strana, uno dei più antichi distretti di Praga. E’ di architettura barocca e la sua costruzione risale al XVII secolo, per volere del Duca di Meclemburgo , che fece fortuna durante la guerra dei Trent’anni. Oggi è sede del Senato della Repubblica Ceca. Le decorazioni degli interni sono opera dei fiorentini Baccio del Bianco e Giovanni de Galliano Pieroni. Questo palazzo venne utilizzato anche nel 1994 per le riprese del film “Amata Immortale”, con protagonista Gary Oldman, che interpretò nella pellicola un altro grande maestro della musica mondiale, Ludwig Van Beethoven.




Mentre il teatro di legno, dove Mozart stringe accordi con Schikaneder per mettere in scena “Il Flauto Magico”, è un set costruito presso i Barrandov Studios di Praga,  la maggior parte delle opere rappresentate nelle varie scene del film sono state girate presso il Teatro degli Stati di Praga. Storico teatro d’opera boemo in stile rococò, è uno dei più antichi e famosi d’Europa. Inaugurato nel 1783, qui si tennero le prime di due celebri opere di Mozart, che le presenziò: il Don Giovanni nel 1787 e La Clemenza di Tito nel 1791.

Vi lascio come sempre con una delle mie scene preferite tratte dal film: Costanza, moglie di Mozart, si reca da Salieri per chiedere una raccomandazione per Amadeus, e porta con se gli spartiti originali del marito.
Salieri nello sfogliare gli spartiti riconosce l’immensa grandezza del suo avversario, in un turbinio di emozioni e di disperazione. 
 

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