V per Vendetta

“Ci insegnano a ricordare le idee e non l’uomo, perché l’uomo può fallire. L’uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. E quattrocento anni dopo, ancora una volta, un’idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretta della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle”.
Con questa frase si apre il film di fantapolitica “V per Vendetta”, tratto dalla graphic novel scritta da Alan Moore e illustrata da David Lloyd, adattata per il grande schermo dai fratelli Wachowski e diretta da James McTeigue. La vicenda si svolge in un futuristicio Regno Unito, il cui governo viene assunto dal partito neoconservatore Norsefire (“Fuoco norreno”), guidato dal cancelliere Adam Sutler, che ha ottenuto un vasto consenso dal popolo utilizzando la paura come catalizzatore. Il risultato finale è la pace civile in cambio della perdita delle libertà individuali, con un regime dittatoriale e militare.
Il sistema viene però turbato dalle azioni di un misterioso uomo che si presenta solo come V (Hugo Weaving), che cela il volto dietro la sorridente maschera di Guy Fawkes. V rivela di essere un uomo-cavia sopravvissuto a terrificanti esperimenti biologici condotti nei campi di concentramento prima della guerra civile. V si imbatte nella giovane Evey Hammond (Natalie Portman), una ragazza orfana dei genitori, arrestati per crimini politici e successivamente uccisi, che V salva da uno stupro, per renderla poi però testimona dell‘esposione da lui architettata dell’Old Bailey, che verra poi rivendicata da V il giorno dopo cun un discorso su tutte le reti televisive, in cui denuncia i crimini del governo invitando il popolo alla ribellione.

Propone a tutti di manifestare, a un anno da quel giorno, il 5 novembre 2020, davanti al Parlamento, che V per l’occasione farà saltare in aria, essendo il simbolo supremo del marcio che è stato compiuto nel paese. Nell’anno di attesa V protegge Evey dal possibile arresto, essendo ricercata,e uccide tutti i personaggi legati al suo passato di cavia umana. Dopo un anno, il 5 novembre, tutta Londra si mobilita ed indossa la maschera di Guy Fawkes, che V stesso ha inviato ad ogni cittadino. Mentre il parlamento esplode tra i fuochi d’artificio, i cittadini (che rinunciano simbolicamente alla loro identità indossando la maschera di V) riacquistano la propria individualità levandosi la maschera: tra la folla appaiono non solo cittadini, ma anche membri dell’equipe del governo ormai caduto, e le vittime delle violenze di quegli anni.

Il film si apre con la storia di Guy Fawkes, cospiratore britannico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese, volendo uccidere il re Giacomo I d’Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese, riuniti nella Camera dei Lord per l’apertura delle sessioni parlamentari. Il complotto fallì e che passò alla storia come “la congiura delle polveri”.
La location utilizzata per la scena in cui Guy Fawkes viene condotto al patibolo è il vecchio palazzo reale di Harfield. Risalente al XV secolo e costruito dal vescovo di Ely, venne successivamente requisito da Enrico VIII insieme ad altre proprietà della ChiesaFu casa d’infanzia e residenza della regina Elisabetta I d’Inghilterra: pare che la quercia che sorge sui terreni della proprietà sia il luogo esatto in cui alla principessa, conseguentemente alla morte della sorella Maria, venne annunciato che sarebbe diventata regina. 
A poca distanza sorge invece Hartfield House, del XVII secolo e in architettura giacobiana, ancora oggi dimora della famiglia Cecil, marchesi di Salisbury. 

Il primo grande gesto di V è l’esplosione dell’Old Bailey, ovvero la sede della Central Criminal Court, al centro di Londra, che ospita la Corte della Corona e il Tribunale Penale Centrale di Londra. Sorge nel luogo nel quale si trovava l’antica prigione di Newgate, il cui ingresso dava su di una strada che seguiva le mura fortificate della city, dette appunto “bailey”.
La corte originale, di epoca medievale, venne distrutta dal grande incendio di Londra ne 1666 e ricostruita pochi anni dopo.
L’attuale edificio risale al 1902 e venne disegnato dall’architetto E.W. Mountford. Sopra l’ingresso principale vi è la scritta:
 “Difendi i figli dei poveri e punisci il malfattore!”.
Sulla cupola venne eretta la statua della Giustizia, ovvero una donna che tiene una spada nella mano destra e una bilancia in quella sinistra: a differenza della raffigurazione comune non è però bendata. La statua venne creata dallo scultore Frederick Pomeroy.

L’obiettivo definitivo di V, come abbiamo capito dalla trama, è però la sede del parlamento inglese.

Le scene finali della manifestazione popolare sono state realmente girate a Whitehall in tre notti, con circa 500 figuranti e 200 comparse armate: sicuramente tre tra le nottate meno semplici per il personale di sicurezza dell’edificio.

Il palazzo sorge sulla riva settentrionale del Tamigi, nella City of Westminster, è sede della camera dei Lord e della Camera dei Comuni.
La parte più antica, Westminster Hall, risale al 1097. La maggior parte della struttura attuale è del diciannovesimo secolo, quando fu ricostruito dopo essere stato interamente distrutto da un incendio nel 1834. Gli architetti, responsabili della ricostruzione e dello stile neogotico adottato, furono Sir Charles Barry e Augustus Welby Northmore Pugin. Nel complesso è incluso anche la torre dell’orologio, la Elisabeth Tower, che ospita il famoso Big Ben.
La maggior parte delle scene del film e tutti gli interni sono stati girati presso gli studi Babelsberg, che meritano di essere annoverati. Sono situati nella piccola città di Potsdam, ex capitale del regno di Prussia, a circa mezzora da Berlino. Proprio in questa cittadina, nel 1911, la Deutche Bioscope costruì i primi teatri di posa, che videro nascere molti capolavori del cinema espressionista come “Il Gabinetto del Dottor Caligari” di Wiene, “Nosferatu” di Murnau, “Metropolis” di Fritz Lang.

Gli studi vennero poi utilizzati, dal 1933 al 1945, per la produzione di oltre 1000 film sotto il diretto controllo di Joseph Goebbels,capo della propaganda nazista. Negli ultimi due decenni hanno gradatamente ritrovato il loro antico splendore, grazie alla produzione di molti film prima tedeschi e poi internazionali, come “Il nemico alle porte”, “The bourne ultimatum”, “Operazione Valchiria”, “Bastardi senza gloria”.

Per concludere, non potevo che riproporvi il discorso di V alla televisione, forse la parte più interessante e famosa del film.





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