L’uomo che uccise Don Chisciotte – I Luoghi del film

C’era una volta un grande progetto di Terry Gilliam: realizzare un film dal titolo “L’uomo che uccise Don Chisciotte”.
Una storia di fantasia e avventura, ispirata al protagonista del capolavoro letterario di Miguel de Cervantes, pubblicato in due volumi nel 1605 e nel 1615.

Nel 2000 il sogno sembrò realizzarsi con Jean Rochefort nel ruolo di Don Chisciotte e Johnny Depp in quello di Toby / Sancho Panza. Ma una serie di intoppi bloccò le riprese. La produzione venne cancellata, le compagnie di assicurazione si impossessarono della sceneggiatura e risarciscono gli investitori.
Nel 2003 uscì Lost in La Mancha, documentario sul fallimento della produzione.
Nel 2006 Gilliam ottenne nuovamente i diritti della sua sceneggiatura e ritentò numerose volte l’impresa. Tra il 2006 e il 2016, Robert Duvall, Michael Palin e John Hurt si sono succeduti nel ruolo di Chisciotte, mentre Depp, Ewan McGregor, Jack O’Connell  in quello di Grisoni.
Finalmente, nel 2018, il film è stato terminato e viene presentato nelle sale di tutto il mondo.

Nel cast finale ci sono Adam Driver (Star Wars: Il risveglio della Forza) nel ruolo di Toby Grisoni, Jonathan Pryce,  (Pirati dei Caraibi, Game of Thrones) nel ruolo di Don Chisciotte, Stellan Skarsgård (Mamma Mia!, Inferno), Olga Kurylenko (Quantum of Solace), e Joana Ribeiro nel ruolo di Angelica.

TRAMA

Toby, regista di pubblicità, si ritrova a girare uno spot vicino al luogo in cui fece il suo primo film all’epoca dell’università. Si trattava di una rivisitazione della storia del Don Chisciotte, in cui recitavano persone del luogo. Una sera, un misterioso gitano lo avvicina proprio con una copia del suo film. Colpito dalla coincidenza, decide di andare in cerca dei suoi vecchi interpreti, ma si rende contoche la sua pellicola ha provocato terribili conseguenze nella loro vita: la giovane Angelica, che una volta era l’innocenza in persona, ha tentato la strada della recitazione, ma lavora come escort di lusso e il vecchio Javier, che interpretava Don Chisciotte, è diventato pazzo: crede davvero di essere Don Chisciotte.
Una serie di incidenti portano Toby in fuga con il vecchio Javier, convinto di aver ritrovato Sancho Panza, alla costante ricerca della donna dei suoi sogni, Dulcinea.

Durante il percorso Toby si ritrova faccia a faccia con demoni reali e immaginari, moderni e medievali, dame da salvare, tornei a cavallo, giganti da uccidere e donne con la barba: realtà e fantasia si confondono in un viaggio ai limiti dell’assurdo.

I SET DEL FILM

Gran parte del film è stato realizzato in Spagna, più precisamente tra la Navarra, l’Aragona e, ovviamente, La Mancia.

Castello di Oreja – Toledo

A un’ora da Madrid, vicino alla città abbandonata di Oreja, sorge questo castello in rovina. Fu costruito nel X secolo e vide sanguinose battaglie tra musulmani e cattolici. Nel film è il castello dove Don Chisciotte scambia delle pecore e nella sua follia li scambia per studiosi musulmani.



Castello di Almonacid – Toledo

Visibile da decine di chilometri grazie alla sua posizione privilegiata, il Castello di Almonacid è un edificio di origine musulmana a circa 20 chilometri da Toledo. Alcune scene sono state girate tra le sue rovine, come quella del Cavaliere degli Specchi. È un fantastico mix di architettura cristiana e moresca.



Monastero de Piedra – Saragozza

In Lost in La Mancha potevamo già vedere Johnny Depp (che originariamente doveva interpretare Toby) esibirsi di fronte a una delle cascate del Monasterio de Piedra per rassicurare gli investitori del film. Questa volta la cascata serve per immortalare l’incontro, dieci anni dopo, tra Toby e Angelica.



Gallipienzo

Gallipienzo è nel film il piccolo paese di Los Sueños, dove Toby girò il suo primissimo film. Si trova in Navarra, a nord de Las Bardenas Reales, e conta appena 150 abitanti.




Convento de Cristo, Tomar (Portugal)

La festa a casa di Alexei, l’oligarca russo interpretato da Jordi Mollá, è stata girata in questo incredibile convento portoghese, fondato dai Cavalieri Templari nel dodicesimo secolo e patrimonio universale dell’UNESCO.




Fuerteventura

Alle Canarie sono state girate moltissime delle scene panoramiche, compresa la lotta con i giganti. La scelta dell’isola è dovuta al suo paesaggio duro e arido e al suo terreno che, essendo di origine vulcanica, è composto da una svariate serie di colori.


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