young pope jude law sorrentino

The Young Pope: le location della nuova serie di Sorrentino

The Young Pope è la serie Tv diretta da Paolo Sorrentino, in onda sui canali Sky e prodotta da HBO. E’ la storia fantasiosa del primo Papa americano, Pio XIII, al secolo Lenny Balardo, nominato Pontefice dal Concilio perché ritenuto sufficientemente giovane, per dare una ventata di freschezza all’immagine della Chiesa, ma anche abbastanza manovrabile, per i giochi di potere di della curia, vera manovratrice della Santa Sede.

Il nuovo Pontefice, interpretato da Jude Law, ha un passato di abbandono: i genitori fricchettoni lo avevano abbandonato in un orfanotrofio cattolico e la suora Mary (Diane Keaton) che lo aveva accolto, educato e spinto alla carriera ecclesiastica.



Silvio Orlando/Cardinal Voiello è invece il gattopardesco segretario di Stato, che promuove l’elezione di Belardo per fare in modo che tutto rimanga com’è, ma sbagliando, e di molto, le sue previsioni. Non avendo avuto la possibilità di girare in Vaticano, la Basilica di San Pietro è stata totalmente ricostruita a Cinecittà.

Tuttavia la necessità di trovare altre location era fondamentale. Paolo Sorrentino e il cast di questa serie TV hanno girato le scene in diversi posti, principalmente a Roma e dintorni, salvo alcune riprese a Porto Rico e in Africa.


Rivediamo il trailer:


Ricorda di seguirmi anche sul mio Profilo Instagram .


Scopriamo ora le location più interessanti.

Villa Medici



Il complesso architettonico è situato sulla collina del Pincio accanto a Trinità dei Monti a Roma. Ospita dal 1803 l’Accademia di Francia. Nel 1576 la proprietà fu acquisita dal cardinale Ferdinando de’ Medici: in base algusto dell’epoca, una parte dei ruderi vennero interrati, mentre bassorilievi e statue romane riemerse dalle vigne vennero incastonate in una sorta di grande museo all’aperto, nella facciata della villa e nel grande giardino che richiamava i giardini botanici di Firenze. Per un secolo e mezzo la villa fu uno dei luoghi più eleganti e mondani di Roma, sede degli ambasciatori del Granducato di Toscana alla corte papale.

Palazzo Venezia



Palazzo Barbo o Venezia è il palazzo compreso tra piazza Venezia e via del Plebiscito a Roma. Venne costruito tra il 1455 e il 1467 utilizzando il travertino del Colosseo e dal Teatro di Marcello. Per alcuni la paternità del palazzo è attribuibile a Leon Battista Alberti, per altri a Giuliano da Maiano. Dal 1797 fu ambasciata austriaca e nel 1929 Mussolini pose qui la sede del proprio quartier generale: dal balcone di questo palazzo che Mussolini dichiarò nel 1940 guerra alla Francia e al Regno Unito.

Villa Doria Pamphili



Il nobile Pamphili acquistò la tenuta nel 1630. In quello stesso periodo, grazie al prestigio raggiunto dalla famiglia con il pontificato di Innocenzo X, la villa fu riprogettata e abbellita dallo scultore Alessandro Algardi e dal pittore Giovanni Francesco Grimaldi, con la collaborazione di Tobia Aldini per i giardini. Nel 1856 la villa fu unita alla confinante villa Corsini: iniziati i primi espropri da parte del Comune di Roma nel 1939, il nucleo originario della villa fu acquistato dalla Stato Italiano nel 1957. Ad oggi la famiglia Doria-Pamphilj è proprietaria della sola cappella funeraria.

Villa Lante di Bagnaia



A pochi chilometri da Viterbo, c’è il comune di Bagnaia, un grazioso borgo che culmina con la piazza principale dove si trova l’ entrata al parco della splendida Villa Lante della Rovere. La Villa fu voluta nel Cinquecento dal Cardinale Raffaele Riario, che recintò la boscaglia per destinarli a riserva di caccia; fu poi il cardinale Gambara a trasformare il parco in villa.

Palazzo Farnese di Carparola



A pochi chilometri da Bagnaia c’è Caprarola, la cui storia è legata a quella del Palazzo Farnese, famiglia che dominò quelle terre dal XV secolo a fine Seicento.
Sia Villa Lante che Palazzo Farnese sono stati usati anche per il film Sogno di una notte di mezza estate.

Salva

Salva

Salva

Un pensiero riguardo “The Young Pope: le location della nuova serie di Sorrentino

Lascia un commento