Quattro giorni in Lapponia – Parte 1/2 – Luosto

Il ponte dell’Immacolata è da sempre l’occasione per un bel viaggio!
Quest’anno la meta scelta era nella mia lista dei desideri da molto tempo. Sto parlando della Lapponia.

Ho sempre evitato i paesi del Nord non amando il freddo: lo soffro molto.
Ma le immagini di paesaggi incantati e la possibilità di vedere l’aurora boreale mi hanno convinta.

Sono riuscita così a convincere un’amica ad accompagnarmi e siamo partite.

Milano – Rovaniemi – Luosto

Il primo giorno lo abbiamo passato in viaggio. Il volo del mattino che ci ha permesso di raggiungere Helsinki e poi Rovaniemi nel pomeriggio ci ha ricordato la caratteristica principale dell’inverno in scandinavia: le poche ore di sole.
Ad Helsinki siamo atterrate alle 15.00 e già il sole ci stava salutando. Non lo avremmo rivisto per qualche giorno.

Prima di arrivare a Rovaniemi abbiamo visto una cosa insolita: grandissimi macchinari che spruzzavano l’antigelo sulle ali. Stavamo pur sempre andando al Circolo Polare Artico, no?

Da Rovaniemi un pulmann ci ha attese per fare l’ultima ora di viaggio e raggiungere la nostra destinazione finale, Luosto.

Luosto

Luosto è un villaggio a 110 km da Rovaniemi e sorge al centro del Parco nazionale Pyhä-Luosto. Conta circa 200 abitanti in inverno, molti meno in estate.
Luosto è il posto perfetto per immergersi nella natura artica incontaminata.
Abbiamo soggiornato al Lapland Hotels Luostotunturi & Amethyst Spa, la struttura più grande posta al centro del paese.

L’albergo ha due ristoranti a buffet dove il cibo e variegato e veramente buono.
Le camere sono spaziose e pulitissime, e il bagno e fornito di asciugatrice e sauna privata, indispensabile per riprendersi dal freddo polare.

Motoslitte e Renne

La prima notte ci siamo concesse un lungo sonno ristoratore: il sole sorge alle 11.30 (si fa per dire, il cielo si schiarisce come se stesse per albeggiare e poi… tramonta di nuovo tre ore dopo!)  e il corpo, percependo che è sempre notte … continua a riposare!

Prima di ogni altra cosa ci hanno consegnato le tute termiche, indispensabili per quelle temperature. Non abbiamo indossato altro fuori dall’albergo. Non sono molto eleganti ma indubbiamente calde.



 

Abbiamo quindi puntato la sveglia alle 10.00, ci siamo infilate le tute e siamo andate dalla nostra guida.

Noi, e tutto il nostro gruppo, siamo stati rapidamente istruiti su come guidare la motoslitta.

Dopodiché caschi in testa e via! Abbiamo percorso circa 15 km in mezzo ai boschi, alternandoci alla guida, per raggiungere l’Arctic Husky Farm. Questa struttura è stata il centro di tutte le nostre attività.



Raggiunta la nostra destinazione, ci siamo accomodati all’interno della taverna: i tavoli erano già apparecchiati per noi.

Abbiamo mangiato una fantastica zuppa di funghi accompagnata con pane e burro. Come portata principale un delizioso stufato di renna con verdure e patate.

Dopo esserci riscaldati e rinfocillati (fuori faceva -15° C) siamo uscite di nuovo per andare a conoscere le Renne.

A un centinaio di metri dal ristorante infatti c’è un grande allevamento e ci siamoconcesse un rapido giro con delle slitte trainate da questo splendido animale.




In slitta con gli Husky

Il giorno dopo, ancora col buio delle 10.00 di mattina, siamo tornate all’Husky Farm dove circa 150 cani ci aspettavano gasatissimi: non vedevano l’ora di poter correre sulla neve!


Ogni slitta è trainata da sei cani e può ospitare due persone: una davanti, seduta e ferma, e una dietro, che governa la slitta e i cani. Bisogna prenderci un po’ di confidenza ma è davvero semplice andare in giro con quei cani, tutti reduci da tre anni di addestramento.



Abbiamo fatto un percorso di circa 10 km. Gli husky sono veloci soprattutto al mattino, quando sono riposati e pieni di energie.
Quello che mi ha davvero stupito è la loro capacità di comunicare. Il cane leader, quello posto davanti al gruppo e che conosce perfettamente il percorso, è in grado di farti capire quando frenare e quando bisogna aiutarli in salita, saltando velocemente a terra per spingere la slitta.

Un brevissimo video silenzioso: solo il rumore dei cani e della slitta sulla neve:

Indubbiamente l’esperienza più bella della nostra vacanza.

La sera siamo nuovamente uscite in motoslitta, tentando di vedere l’aurora boreale. Le condizioni atmosferiche però erano “leggermente” avverse: appena uscite ha cominciato a nevicare, ma è stato comunque bellissimo. Abbiamo anche visto un fantastico lago ghiacciato e ci siamo riscaldate in una piccola casetta di legno, con un bel fuoco.




Il penultimo giorno, dopo aver riconsegnato le tute termiche, siamo risalite sul pulman per tornare a Rovaniemi.

Obiettivo: incontrare Babbo Natale!!!

Per saperne di più, non perdetevi il prossimo post.

 

 

 

 

 

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