Milano vista con gli occhi del cinema

Cari cineturisti,
E’ ormai agosto e le città si svuotano. La mia, ovvero Milano, sembra quasi surreale: strade vuote, pochissime auto… silenzio. Nonostante il caldo è molto bello passeggiare e perdersi nei suoi vicoli e non sono di certo la sola ad amare la mia città.
Da Luchino Visconti a Lattuada, da Marco Ferreri a Dino e Marco Risi, Milano ha dato i Natali a numerosi registi. Il capoluogo meneghino è stato anche palcoscenico di moltissimi capolavori del cinema: con la sua atmosfera naive e la sua suggestiva vitalità è infatti capace di offrire una scenografia esclusiva, specchio di un’Italia eclettica e passionale. È soprattutto dagli anni ’50 agli ’80 che Milano dimostra essere lo scenario adatto per parlare di un Paese in fermento e crescita.
Vi propongo quindi una piccola selezione dei film più famosi ambientati a Milano.

Miracolo a Milano (1951)

Il film di Vittorio de Sica, premiato con la Palma d’Oro a Cannes e nato dalla solida e prolifica collaborazione tra il regista e lo scrittore Cesare Zavattini, racconta i sogni disillusi di un giovane alla ricerca di un mondo in cui “Buongiorno voglia dire veramente buongiorno”. Indimenticabile è la scena con alcuni poveracci che, rubate le scope ai netturbini, volano sopra piazza Duomo verso un mondo migliore.

Totò, Peppino e la Malafemmina (1956)


Il film diretto da Camillo Mastrocinque, e che vede come protagonisti i due più famosi comici napoletani di tutti i tempi, Totò e Peppino de Filippo, entra di diritto nella memoria cinematografica per una delle scene comiche più note ambientate a Milano: “Noio vulevan savuar l’indiris…”. Girata in Piazza Duomo i due si rivolgono a un ghisa milanese, ovvero a un vigile, per chiedergli l’indirizzo.

Rocco e i suoi fratelli (1960)

Diretto da Luchino Visconti, ispirato al romanzo “Il ponte della Ghisolfa” di Giovanni Testori, il film è un racconto perfetto sulla società industriale, all’epoca appena venuta alla ribalta nel nostro Paese. Il punto di vista è quello operaio, dove un giovane Alain Delon, immigrato a Milano, espone la sua emarginazione, le lotte proletarie e il fenomeno dell’immigrazione, tutt’oggi estremamente attuale. In una celebre scena il protagonista, sul tetto del Duomo, dice addio all’amata Nadia, interpretata da Annie Girardot.

Ieri, oggi e domani (1963)

Commedia divertentissima diretta da Vittorio De Sica nel 1963, vincitore dell’oscar come migliore film straniero, è una raccolta di tre episodi: il primo a Napoli (“Adelina”), il secondo a Milano (“Anna”) e il terzo a Roma (“Mara”). Tutti vedono come protagonisti Marcello Mastroianni e Sophia Loren. In quest’ultimo una ricca signora milanese, per evadere dal suo mondo dorato ha una tresca amorosa con un uomo di modeste condizioni. I due vanno in giro sulla Rolls Royce di lei per le vie di Milano e sull’autostrada Milano- laghi Dalla Camera car della Rolls Royce vediamo delle vie del vecchio centro di Milano.

Il ragazzo di Campagna (1984)

Artemio è un contadino che vive a Borgo Tre Case, paese della campagna pavese, abitato principalmente da anziani. Arrivato al giorno del suo quarantesimo compleanno, Artemio si rende conto di non avere mai realmente vissuto una vita “normale”, e decide di lasciare tutto e di tentare la fortuna, partendo per Milano. Castellano e Pipolo è la coppia registica per antonomasia della comicità targata anni ’80 con un divertentissimo Renato Pozzetto, diventato icona del sorriso e del divertimento meneghini. Milano, in questi anni di benessere, è il set per eccellenza di film comici. In questa scena vediamo Artemio sfilare col suo trattore per Piazza San Babila.

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