Jukai – quando il Giappone è horror

Aokigahara, conosciuta anche col nome di Jukai (in giapponese “mare di alberi”), foresta maestosa e terrificante ai piedi del Monte Fuji, è l’impenetrabile cornice del thriller dai risvolti soprannaturali Jukai – La foresta dei suicidi (titolo originale: The Forest) in uscita il prossimo 28 settembre.



Il film narra la storia di un’americana, Sara (Natalie Dormer), che percepisce che qualcosa è accaduto alla sua gemella, Jess, che vive in Giappone. Dalle ricerche emerge che Jess sia scomparsa nella foresta lasciando una scia di misteri. Sara allora si addentra sola nella foresta dopo aver ricevuto innumerevoli raccomandazioni di “non allontanarsi dal sentiero”.
Sara si trova così ad affrontare le anime rabbiose e tormentate dei morti che assalgono chiunque osi entrare nel bosco.

Nella pellicola ci viene presentato un Giappone ben diverso da quello a cui siamo abituati, e la protagonista diviene una specie di guida alla scoperta del “lato oscuro” dell’isola.

Tokyo

La capitale nipponica è il punto di partenza delle ricerce di Sara. L’incredibile commistione tra la metropoli moderna e il legame con le tradizioni è percepibile anche dai numerosi “Ryokan”, uno di questi appunto scelto da Sara durante il suo soggiorno.



Il ryokan è un albergo tradizionale giapponese il cui stile è rimasto immutato nel tempo: si pensa risalga addirittura all’epoca Edo (1603-1868).
Gli elementi tradizionali dei ryokan sono: i pavimenti formati da tatami, il bagno all’esterno della camera, il giardino con un padiglione dedicato alla cerimonia del tè, porte scorrevoli che danno su una loggia, rifiniture interne in legno di stile tradizionale, stanza spoglia, priva di mobili e letti ma dotati di tokonoma, nicchie in cui vengono esposte sculture, calligrafie o composizioni ikebana.



Sempre a Tokyo, Sara assaggerà in un ristorante il cosiddetto “Ikizukuri”, ovvero il sushi fatto col pesce ancora vivo.



Monte Fuji

Da sempre simbolo della potenza della natura sull’uomo, considerata una montagna sacra, protagonista di stampe e quadri come quelli di Hokusai, il monte Fuji è un vulcano alto 3.776 m ed è la montagna più alta del Giappone.La sua cima è innevata quasi tutto l’anno è un luogo speciale di bellezza paesaggistica e uno dei siti storici del Giappone, nonché patrimonio UNESCO. Gli shintoisti lo considerano sacro al punto da ritenere doveroso almeno un pellegrinaggio sulle sue pendici nella vita.



Foresta di Aokigahara

La foresta nota anche come Jukai o il “Mare di alberi”, è ubicata ai piedi del versante nord-occidentale del Monte Fuji. La bellezza amena di Jukai, con una fauna incontaminata, è però anche nota per la sua tragica reputazione: negli ultimi decenni è infatti meta dei suicidi. Non si contano inoltre le segnalazioni degli yurei, una vera e propria armata di spiriti maligni che spingono le persone tristi, deboli e incaute verso la morte, accompagnati dal fruscio delle foglie.
Non va dimenticato infatti che nella cultura giapponese sono ancora attuali le credenze legate al paranormale. Leggenda vuole che i suoi meandri più profondi siano popolati dai fantasmi ubasute, figure spettrali di donne anziane e piene di dolore, abbandonate dalle loro famiglie quando queste non riuscivano più a prendersene cura.



Lascia un commento