In Bruges – 8 Luoghi da visitare

Bruges è da sempre una delle mete più visitate del Belgio. Dista circa un’ora di treno da Bruxelles (lo si può tranquillamente prendere dall’aeroporto) ed è ricchissimo di storia e arte.
Io ci sono andata soprattutto per il mio grande amore per Memling, pittore del XV secolo che li visse e morì.
Ma cosa ci fa Colin Farrell seduto ai piedi della statua del pittore Jean Van Eyck? Ovviamente è una scena tratta dal film “In Bruges” che, sebbene non abbia avuto un grosso successo, ha sicuramente riportato l’attenzione internazionale su questo piccolo paese.
Moltissime delle location del film sono visitabili gratuitamente ed erano note già prima dell’uscita della pellicola.
Farò quindi riferimento ad alcune delle scene della pellicola per parlarvi di questo meraviglioso piccolo paesino.

A Bruges ho alloggiato nel delizioso Verdi B&B che è proprio nella piazza principale del paese, il Markt o piazza del mercato.

MARKT E IL BEFFROI



Ken sale a piedi tutti i 366 scalini della torre civica medievale, che troneggia la città. Vi salirà ancora alla fine del film. La torre è uno dei simboli della città e ospitava in passato un tesoro e gli archivi comunali, e fungeva da punto di osservazione per avvistare gli incendi e altri pericoli.
Conserva un carillon di 47 campane.

Tra la Torre Civica e il Consiglio Provinciale c’è un museo splendido con erbari e le illustrazioni di “Alice nel paese delle meraviglie” di Salvador Dalì.

PONTE SUL LAGO MINNEWATER



Questo ponte sorge sul lago Minnewater ovvero il “Lago dell’Amore”. E’ qui che Harry (Ralph Fiennes), capo di Ken e Ray, arriva in città.
Il nome è legato ad una leggenda, che narra come nel 1488 gli abitanti di Bruges abbiano ucciso un amministratore ritenuto corrotto dal nome Pieter Lanchals, che in fiammingo significa ”collo lungo”. L’imperatore, adirato, punì i cittadini di Bruges obbligandoli a mantenere per l’eternità sui laghi, fiumi e canali i cigni che ricordavano col loro collo lungo il nome del suo servitore ucciso.
Si dice che chi attraversa il ponte col proprio innamorato resterà con lui per sempre.

GRUUTHUSEMUSEUM



Verso la fine del film, Ray è sdraiato a terra e guardando in altro vede la Chiesa di Nostra Signora e il museo Gruuthuse.
Il museo è specializzato nell’arte applicata o decorativa. Un tempo vi risiedeva il mercante che riscuoteva la tassa su “Gruut”, una mistura di erbe che veniva aggiunta all’orzo nel processo di produzione della birra.



Particolarità della casa è il matroneo, o cappella di famiglia, in boiserie che si affaccia direttamente all’interno della chiesa di Nostra Signora, che ospita una Madonna col Bambino di Michelangelo.

GROENINGE MUSEUM



Di ritorno dalla serata, Ray fa scegliere a Ken quello che vorrebbe fare il giorno successivo e lui chiede di poter fare un giro culturale della citta. Si recano allora al Groeninge Museum. Ray non ama molto l’arte, e non apprezza neppure il “Giudizio Universale” di Hieronymus Bosch.
Il museo è specializzato nell’arte fiammimnga ed è assolutamente da non perdere.

 ALTRE LOCATION DA ME SUGGERITE

OSPEDALE DI SAN GIOVANNI



L’antico ospedale venne fondato intorno al 1150 ed è una delle più antiche istituzioni della salute in Europa. Rimasto in servizio fino al 1977 è stato poi trasformato nel Hans Memlingmuseum, contenente alcune importanti opere dell’artista Hans Memling.

BASILICA DEL SACRO SANGUE



E’ una basilica minore situata nella piazza del Burg, adiacente al Markt. Originaria del XII secolo, ospita una reliquia del Preziosissimo Sangue che si dice sia stata presa da Giuseppe di Arimatea e portata dalla Terra santa da Teodorico di Alsazia, conte di Fiandra.

IL BEGHINAGGIO



E’ una serie di piccoli edifici usati dalle beghine, ossia confraternite di suore laiche. Fa parte dei beghinaggi fiamminghi iscritti dal 1998 nella lista dei Patrimoni mondiali dell’UNESCO.

PER I PIU’ PICCOLI

Choco-Story il Museo del Cioccolato



Sapete che in Belgio ci sono più di 2000 cioccolaterie?
Noterete sicuramente, passeggiando per le strade di Bruges, quante ce ne siano anche solo sulla stessa via. Nel museo del cioccolato si ripercorre la storia del cioccolato dai popoli maya e aztechi, che lo offrivano in dono agli dei, ad oggi. Si possono inoltre guardare i maestri cioccolatieri a lavoro e assistere alla realizzazione di morbide praline e statue di cioccolato.

LIBRO DA LEGGERE

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